Il Messaggero di Leon

 

Da: IL MONITORE, trimestrale di scuola cultura e arte. PESCARA

di Dede Brutti Cinquino

IL MESSAGGETRO DÌ LEON di Giancarlo Spadaccini.

Come un volo di gabbiano dalle ali ferite si eleva il racconto epocale di Giancarlo Spadaccini, che va a planare dopo infiniti raffronti di diverse identità e di ere lontane in una pioggia piena di sole e serenità.Lo stile è limpido, è forte e incisivo. Le descrizioni ci riportano a pensieri lontani, ma sempre vivi nell’anima, gli eventi noi a chi legge nella Bibbia la storia della vita del Cristo in atmosfera di certezze che guariscono l’anima di chi vive nel terrore di aver commesso errori, di aver dimenticato la vita di primo rivoluzionario di pace nel tempo. Si resta affascinati dall’idea di mettere in contatto due mondi, due età, due passaggi di epoche vicine e lontane, perché si scopre sempre, con l’autore che rivive i tempi in prima persona le similitudini di eventi belli e tragici, tristi o lieti, in fondo presenti nell’anima di ognuno di noi, che, vivendo le storie”uguali” nelle identità più diverse, le fa sue.Così il ritrovamento di scritti antichi ci riporta non solo ai vangeli, ma anche ai giorni d’oggi.Quando questo accade un mondo intero torna presente e la fede si rafforza.

Io credo che questo autore con il suo viaggio ideale abbia conquistato non solo la pace ma anche la consapevolezza che ti può scendere dalla croce nel tormento di ogni tempo e riprendere il cammino della vita.

 

UN GRAZIE PROFONDO A DEDE BRUTTI CINQUINI per la sensibilità.

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